martedì 11 febbraio 2014

L'APPARENZA INGANNA

Non ho mai pensato a come potesse essere rifinire avvinghiata a Giulio, un amico di amici con cui qualche volta ho scambiato due chiacchere durante alcune cene ma nulla più.
Giulio è un ragazzo poco più grande di me, un tipo piacevole magari un po' timido ma con un sacco di interessi.
Domenica sera è capitato di trovarci nello stesso locale. Mi ha riconosciuta lui, è venuto a salutarmi, mi ha offerto una bevuta, quattro chiacchere e poi, dato che quel posto era veramente penoso, la proposta di finire la serata a casa sua che c'aveva una collezione di farfalle assolutissimamente da farmi vedere.
E così mollo le mie amiche e vado nella tana del lupo travestito da agnello.
Il primo bacio arriva dopo un po', per l'esattezza quando rifiuto il terzo bicchiere di vino. E' un bacio timido, lento, quasi romantico con il mio viso tra le sue mani. "UAU" penso. La lentezza dei suoi movimenti è terribilmente eccitante, la sua bocca sul collo adesso e poi giù nella scollatura mentre dita abili sbottonano la mia camicetta. Dal divano passiamo al letto, seminando i vestiti per terra, e la voglia di aversi è diventata quasi un'urgenza. I miei occhi si godono la visuale di un bel corpo sodo e giovane che si prende cura del mio piacere con baci e carezze che "se continua così arrivo subito al primo orgasmo" ma invece torna con la bocca sulle mie labbra per farmi leccare il mio sapore. Ho capito che gli piace condurre il gioco e glielo lascio fare. E' sublime quando poi mi scivola dentro e io mi avvinghio con le gambe ai suoi fianchi. Per un attimo resta immobile, come a godersi quella nuova sensazione del mio sesso caldo che avvolge il suo. 
Poi inizia a muoversi, a spingere. Forte, sempre più forte. 
Troppo forte. 
Cerco di fargli capire che vorrei che rallentasse, che non siamo ad una gara di affondi, ma ha il cervello staccato. A quanto pare è vero che il sangue defluisce tutto nelle parti basse in quei momenti. Allora provo a cambiare posizione, se riesco a montargli sopra il gioco è fatto, potrei riuscire facilmente a regolare le spinte, ma è troppo più forte di me e non mi permette nessun movimento. Anzi, mi prende per i fianchi e spinge il mio bacino ancora più contro di lui sussurrandomi che "non gli posso scappare, che sono sua". Io spero solo che tutta questa foga lo porti al più presto all'orgasmo, maledicendomi per aver accettato quell'invito. Ma chi cavolo se lo immaginava che dietro a quegli occhioni dolci si nascondesse nientepopodimeno che la versione infoiata di Bruce Willis alle prese con l'asteroide da trivellare senza pietà onde evitare l'armageddon? 
Sono stata sedotta e fregata. Alla grande direi.
Finalmente, dopo non so quanto tempo, con un ultimo affondo si lascia andare e godendo mi crolla addosso esausto (e ci credo). Voglio evitare qualsiasi dialogo post amplesso, anche perchè non saprei veramente cosa dirgli, così lo tengo un po' tra le braccia, accarezzandogli i capelli e poi quando sento che il respiro si è fatto più regolare scivolo piano fuori dal letto. Mi rivesto senza far rumore e scappo via da quella casa il più veloce possibile. Quando sono al sicuro in macchina mando un messaggio a tutti gli amici in comune comunicando che se mai Giulio chiedesse loro il mio numero di telefono o qualche altro punto di contatto gli dicano che sono andata in Tibet a farmi monaco buddhista.
Ah, comunque, nel caso in cui ci fosse qualcuna a cui piace essere trivellata come se non ci fosse un domani posso impegnarmi a farvi incontrare eh. Farete sicuramente scintille. In tutti i sensi.

23 commenti:

  1. Ahahah bellissimo :-)
    Ovviamente mi spiace per l'esperienza poco entusiasmante ma...sei una grande ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sì..alla fine bisogna riderci su. Mi offri una pinta di birra per dimenticare?

      Elimina
    2. Sarebbe un onore e un piacere. Ma vista l'esperienza pessima ci fermiamo alla birra...credo che una brutta scopata all'anno basti e avanzi ahahah ;-)

      Elimina
    3. Ahuahauahauh!! Allora facciamo pizza e birra! :-))))

      Elimina
  2. ahahahhaha, ma scusa si è rotta la punta come in Armageddon??
    troppo forte.
    Scusa mi prenoto..mi chiamo principe Valium..ti faccio dormire da quanto piano vado

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah..però svegliami quando hai finito eh...almeno ti ringrazio per la dormita! :P

      Elimina
  3. Quella su Bruce Willis e Armageddon è una bomba. ;)

    RispondiElimina
  4. Ho riso come se non ci fosse un domani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora il mio sacrificio non è stato invano!!!! :)

      Elimina
    2. Invano no, ma ti conviene tornare dall'altro a questo punto, che almeno ti conosce bene ;)

      Elimina
    3. Infatti..almeno quello è una garanzia! :D

      Elimina
  5. Capisco che l'esperienza non sia stata piacevole... ma il post è splendido! Ironizzare su queste cose è indice di grande saggezza. Non prendersi mai troppo sul serio......E' fondamentale.

    RispondiElimina
  6. ciao e complimenti per il blog... inizio a seguirti ;-)

    RispondiElimina
  7. Ciao cara...grazie del passaggio, anche ti penso molto! Mi spiace per quel che ti e' successo con questo Giulio...conosco questo genere di uomini...sembrano fin troppo dolci all'inizio (al limite del diabetico) ma poi a letto si trasformano...e quasi sempre in modo sgradevole. Sono pochi quelli che sanno azzeccare la giusta via di mezzo tra dolcezza o passione...forse e' per questo che e' cosi' difficile trovare l'"incastro perfetto" e se capita...mai lasciarselo sfuggire...! Un grosso abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero... "l'incastro perfetto"..è raro, rarissimo. Ma le volte che si ha la fortuna di viverlo sono attimi indimenticabili.
      Un super bacio e grazie per essere passata di qua :-*

      Elimina
  8. Risposte
    1. Esatto. E in questo caso il ponte sono stata io, purtroppo -.-

      Elimina
  9. è in quel momento che ci si spoglia. non prima, non quando i vestiti cadono a terra.
    è in quel momento che a volte invece no, che a volte entra il pilota automatico del "si fa così".
    la rinuncia al pudore quando accompagnata dal chiudersi dei sensi porta ad un non ascolto che fa di un uomo un estraneo per qualunque donna, e da qui il distacco.
    mi fai riflettere, con i tuoi racconti, sai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io trovo molto, molto interessanti i tuoi commenti. E ti ringrazio per condividere i tuoi pensieri.

      Elimina